
Restare non è mai soltanto una scelta, ma un modo di dare continuità a una storia familiare trasformandola in identità. La cucina di Fabrizio Rebollini nasce dall'incontro tra memoria, tecnica e territorio, dove ogni piatto prende forma da un'idea prima ancora che da un ingrediente.
Dall'esperienza nelle cucine di Enrico Crippa fino al lavoro in carcere, passando per la "finta cozza", ricciola e melanzana in equilibrio tra mare e terra, prende forma una visione personale che racconta molto più di una cucina.
Il resto è una storia tutta da leggere.
