Siena torna a scoprire il suo "Sommo Bene"

Siena torna a scoprire il suo "Sommo Bene"

Il pavimento del Duomo, uno dei capolavori dell'arte italiana, resterà visibile al pubblico fino al 15 novembre

di Camilla Mensi

Un viaggio tra arte, fede e sapienza. La scopertura del pavimento marmoreo del Duomo di Siena è un evento straordinario che, da solo, vale il viaggio nella città toscana. Si tratta di uno dei più vasti e pregiati cicli figurativi mai realizzati nella storia dell'arte. Non solamente un elemento decorativo, quanto piuttosto un grande libro policromo, il pavimento della Cattedrale di Santa Maria Assunta deve questa straordinaria scopertura all'Anno di San Francesco.

L'Arcidiocesi di Siena – Colle Val d'Elsa – Montalcino e l'Opera della Metropolitana di Siena hanno deciso di celebrarlo riprendendo appunto le parole della preghiera che il santo di Assisi compose dopo aver ricevuto le stimmate e che ben rappresentano anche l'iconografia del camminamento verso la conoscenza divina: «Tu sei il bene, tutto il bene, il sommo bene, Signore Iddio vivo e vero. Tu sei sapienza».

Realizzato nell'arco di ben 6 secoli attraverso la tecnica del commesso marmoreo e del graffito, il pavimento del Duomo di Siena è l'opera collettiva di oltre 40 artisti del Rinascimento italiano ed è riconosciuto universalmente come un'eccellenza senza eguali.

Alzando lo sguardo da terra, poi, la Cattedrale regala alla vista dei visitatori anche capolavori di Donatello, Michelangelo, Bernini, Nicola e Giovanni Pisano.

Interno del Duomo di Siena con il pavimento marmoreo scoperto
L'interno della Cattedrale e il maestoso pavimento marmoreo
Pulpito di Nicola Pisano e mosaico del pavimento del Duomo di Siena
Il pulpito e i dettagli del pavimento in commesso marmoreo
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